Verso il Futuro
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Presidente Carmen Pirrone

il mio cucciolo Chicco ti vorro sempre un bene dell'anima

febbraio: 2012
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Articoli marcati con tag ‘cipolla’

 

Il venerdì è ritenuto un giorno nefasto, tranne che per il popolo siciliano.
Anticamente pensavano che i bambini nati di venerdì fossero privilegiati: erano ritenuti forti, valenti, scaltri,furbi e potenti Chi nasce di venerdì, non può essere stregato e può anche abitare in una casa invasa dagli spiriti, senza che venga da questi disturbato. Era usanza per le donne in certi paesi, di conservare le uova fatte dalle loro galline, nel venerdì santo. Così ogni venerdì si recavano alla chiesa. Dopo aver offerto il loro rosario, le donne andavano ad origliare sopra una lapide per sentire se ciò

 

Servivano come primo e secondo piatto
Arancini di riso al ragù
La nonna comprava 500 gr. Di riso 200 3 uova 50 gr. Formaggio grattugiato; Pangrattato,una cucchiaiata di prezzemolo tritato: Piselli Freschi, 50 G Olio D’oliva, Sale, Pepe q.b. prima che iniziava qualsiasi  cosa  si faceva il segno della croce,si lavava le mani,mi chiamava,dicendomi, guarda  e impara la dose  sempre per 5 persone,
 Come preparava la ricetta Arancini Di Risu O’ Ragù. Eccone la ricetta: faceva bollire in acqua, e mai in brodo, il riso salandolo moderatamente e loscolaa al dente. Ancora caldo lo adagiava a fontana sul marmo per legarlo col pecorino grattugiato,  lo scioglieva in una tazzina d’acqua calda, e due uova battute. Quando l’impasto era ben amalgamato, 

 

IL mio PAESE (Nativo)  Ficarra (ME)

Pomodori e peperoni ripieni

Al tempo dei peperoni.
Nei periodi di queste verdure,a casa nostra si mangiavano per pranzo e cena. Venivano coltivati dalla nonna e il nonno Peppe,la sementa se la conservavano come se fosse dell’oro.
La mattina si alzava molto presto,mi faceva la sveglia

La nonna cucinava il pane cotto, il  pane raffermo non lo buttava (come fanno oggi)lo metteva ammollato in acqua bollente con l’aggiunta di sale,pepe e olio, e per noi era ottimo perché non conoscevamo altro.Alternava patate a dadini soffritte, aggiunta di qualche uovo e poi tutto su un paio di fette di pane raffermo. Erano anni duri, al tempo della prima guerra mondiale, non c’era cibo nelle nostre campagne, ma c’era l’orto ce l’avevano quasi tutti. In questi orticelli, la prima cosa che nonna coltivava erano le patate, costavano

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