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Forse qualcuno di voi, tra i più esperti in politica ha già sentito parlare di "Rivoluzioni politica"; altri si chiederànno: che sarà mai?? il termine fa pensare a cambiamenti improvvisi, e di ogni genere. Nulla di tutto ciò. La Rivoluzione politica è solo una delle tante tecniche di questo "GOVERNO"
“ La premeditazione degli eventi) Il concetto di base è semplice:


Apr 08
Paolo Flores d’Arcais a El Pais: "Berlusconi è una seria minaccia per la democrazia"
Pubblicato da Massimo Brignolo alle 14:56 in Diario
Paolo Flores d’Arcais aveva già preso posizioni molto dure due anni fa prima e subito dopo le elezioni che portarono Romano Prodi al governo; si ripropone oggi con una intervista molto dura comparsa sulle pagine del quotidiano spagnolo El Pais.
"Se vince Berlusconi assisteremo alla Putinizzazione dell’Italia" dichiara il fondatore di Micromega, "governerà cinque anni, cambierà la Costituzione, volgerà la giustizia a suo favore e dopo si trasformerà nel Presidente della Repubblica, si darà maggiori poteri, avrà tutti i mezzi di informazione a sua disposizione, i servizi segreti, la polizia, i carabinieri. L’Italia sarà uguale alla Russia di Putin".
Ma le accuse di Flores d’Arcais non si fermano al candidato del Popolo della Libertà, colpiscono anche i politici europei.
"Berlusconi è stato ammesso nel club della destra europea. Germania e Spagna, la CDU e il PP lo hanno accreditato come un moderato, fingendo di non sapere che si tratta di un populista con tutti i mezzi di informazione a suo favore".
La conclusione non lascia molto spazio: "Sognamo uno Zapatero, un politico coerente che porti a termine ciò che promette". Da un lato non ci allineiamo con Veltroni, dall’altro Berlusconi, con il suo programma che è "il trionfo del programma della loggia P2" rappresenta "una minaccia molto seria per la democrazia".
Un mio vcommento.
Le previsioni erano giuste

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La nonna cucinava il pane cotto, il pane raffermo non lo buttava (come fanno oggi)lo metteva ammollato in acqua bollente con l’aggiunta di sale,pepe e olio, e per noi era ottimo perché non conoscevamo altro.Alternava patate a dadini soffritte, aggiunta di qualche uovo e poi tutto su un paio di fette di pane raffermo. Erano anni duri, al tempo della prima guerra mondiale, non c’era cibo nelle nostre campagne, ma c’era l’orto ce l’avevano quasi tutti. In questi orticelli, la prima cosa che nonna coltivava erano le patate, costavano






