
Il venerdì è ritenuto un giorno nefasto, tranne che per il popolo siciliano.
Anticamente pensavano che i bambini nati di venerdì fossero privilegiati: erano ritenuti forti, valenti, scaltri,furbi e potenti Chi nasce di venerdì, non può essere stregato e può anche abitare in una casa invasa dagli spiriti, senza che venga da questi disturbato. Era usanza per le donne in certi paesi, di conservare le uova fatte dalle loro galline, nel venerdì santo. Così ogni venerdì si recavano alla chiesa. Dopo aver offerto il loro rosario, le donne andavano ad origliare sopra una lapide per sentire se ciò
che esse desideravano venisse loro concesso.
esistono varie specie di "scongiuri": contro il malocchio, contro i vermi intestinali, contro il vomito e la diarrea, contro le malattie degli occhi, contro le malattie esantematiche dei bambini, contro l’emicrania, la sciatica e le altre malattie. Oltre agli scongiuri contro le malattie, vi sono quelli contro gli animali nocivi e le tempeste per non parlare degli scongiuri amorosi. Per esempio le immagini dei Paladini, venivano dipinte sulle sponde del proprio carretto, come ad averne protezione, a riceverne una difesa contro i malvagi e gli invidiosi.
Uno scongiuro contro il malocchio, secondo le credenze popolane, è lo sputo, sopratutto se è triplice diventa una provvidenza. Onde cacciare il male, per esempio quando si andava a visitare un infermo si sputava tre volte, o quando c’era una donna in sopraparto, oppure quando si incontrava un gobbo, un fattucchiere o un prete. Addirittura certe madri, quando qualche dubbia donna baciava il loro bambino, sputava tre volte non appena questa fosse uscita di casa. Alcuni, portavano indosso, l’erva caccia diavuli, (la ruta), chi l’aglio e la cipolla, chi la coda o un pò di pelle della fronte la credenza, certe signore escono di casa la notte, non col corpo e lo spirito, ma solamente con lo spirito. Vanno a trovare gli spiriti degli inferi, le anime vaganti, per averne consigli, risposte e domande di cose future, secondo le richieste dei clienti. Era credenza che le "signore" costituivano una società di 33 potenti creature, le quali erano sotto la dipendenza di una mamma maggiore, che si trovava a Messina. Tre volte la settimana, le notti di martedi, giovedi e sabato uscivano in ispirito e andavano a concilio a Ventotene, per deliberare sulle fatture da rompere, le legature da sciogliere, i castighi o i premi da proporre contro o in pro di chi ha meritato il loro odio o il loro amore. La donna di fuora prima di coricarsi ricordava al marito o ad altri che erano in casa che la notte era di uscita, e proibiva a tutti che non doveva essere toccata durante la sua uscita.
Chi voleva in casa una "bella signora" doveva prima della mezzanotte, ardere dell’incenso, foglie d’alloro e rosmarino. Il profumo chiama le belle signore al passare. Entrano per le fessure o per il buco della serratura, poichè sono spirito. Le donne di fuora non si lasciano vedere da nessuno, ma il loro passaggio è rivelato da sentori e da rumori impercettibili. Si vuole che le prime donne di fuora ricevettero la potenza direttamente dal demonio, a cui per contratto diedero l’anima. La credenza vuole che le doti di una donna di fuora devono essere la bellezza, il senso della giustizia, la virtù del silenzio e dell’ubbidienza alle decisioni prese insieme con le compagne.







ciao cera un periodo che avvolte sentivo dei rumori in casa o cadevano dei oggettii,forse li sentivo soltanto io
cari saluti