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Al tempo delle fave
Quando la nonna usava le fave fresche, oltre al bacello, toglieva anche la pelle che le ricoprivae. Se non erano freschissime e giovani,nonna diceva che potrebbe essere troppo dure. E, poi le conservava le fave lessandole in aceto bianco salato, asciugandole con un telo e mettendole in un vaso coperte d’olio, oppure se non venivano consumate subito si potevano essiccare. A quel tempo non esisteva il congelatore, “Oggi” possiamo anche congelarle dopo averle sbollentate per circa 3 minuti, si lasciano raffreddare e si ripongono in sacchetti di plastica.
LATTE
Per evitare che il latte fuoriesca dal pentolino sporcando il piano di cottura, provate ad immergere nel pentolino stesso un cucchiaio d’acciaio: vedrete che il latte non traboccherà più.
(Pasta con la mollica)
“Ingredienti: Acciughe Capperi,Pane Grattugiato, salsa di pomodoro,acciughe salate,olio d’0liva
Sbucciava l’aglio lo tagliava a pezzetti . prendeva una padella grande perchè doveva anche versare la pasta,metteva in padella olio aglio con un pizzico di sale li faceva rosolare,quando
erano rosolati,aggiungeva la mollica,univa la salsa di pomodoro un cucchiaio di capperi e 2 0 3 sarde salate,mescolava bene il contenuto, a parte faceva cuocere la pasta,quando la pasta era cotta la scolava,l’aggiungeva nella padella insieme al contenuto, la insaporire per qualche minuto, mi ricordo che io guardavo come cucinava,mi era proibito di toccare la qualunque cosa perché era tutto contato e a misura,perché cera ben poco. Il primo piatto era del nonno,il seguito era dei più grandi gli ultimi eravamo noi piccoli. per noi, mangiare un po’ di quella pasta era come andare in paradiso. Mangiavamo piano in modo che durava di più. Quella si, era una vita veramente vissuta. Niente giocattoli,niente televisione niente scarpe. Si stava bene.
Olive soffritte
Ingredienti per 4 persone. 200 gr. D’olive nere 2 spicchi d’agliomezzo bicchiere di aceto un po’ di origano e olio d’oliva.
In quel tempo quando non c’era niente da mangiare,per cena la nonna preparava le olive, li lavava e li faceva scolare;prendeva una padella li versava dentro con un po’ di olio uno spicchio d’aglio pulito e schiacciato,allungava il soffritto con l’aceto lo faceva vaporare un po’,aggiungeva del sale li metteva a tavola,e noi pronti per mangiarli







ciao carmen allora ci si accontentava con poco cibo ed erano tutti contenti,e si mangiava piu genuino,purtroppo oggi ci sono troppi ristoranti,e lusso pero vogliono sempre di piu e deve essere sempre cucinato alla grande.il cibo oggi e pieno di conservanti,ed tante altre cose che fanno male.il miglior mangiare e quello fatto con le nostre mani,come faceva la tua nonna.doveva essere una grande cuoca.
a presto
Quelli si che erano i tempi della buona salute.facendo i conti in tasca,per mangiare solo una volta al ristorante,con quei soldi a casa propriapuoi mangiare quasi una settimana. I ristoranti sono cari,ma anno anche ragione perchè la vita e cara,ma noi con buon giudizio non possiamo spendere. grazie Mery per la visita a presto carmen